I Know What You Did Last Summer (2021)

 



“So cosa hai fatto” è una serie televisiva horror per ragazzi prodotta in collaborazione tra Amazon Studios e Sony Pictures Television Studios.

Composta da otto episodi distribuiti nel 2021 su Amazon Prime Video a cadenza settimanale, l’opera funge da adattamento e rivisitazione sia dell’omonimo romanzo di Lois Duncan sia del primo film del franchise distribuito nel 1997.

Ambientata su di un isola delle Hawaii, la trama segue un gruppo di amici che dopo una festa, fatta di qualsivoglia eccesso, investe ed uccide involontariamente una loro compagna d’infanzia.

Colpiti dal forte senso di colpa ma spaventati dal denunciare il fatto alle autorità, colpevoli non solo di omicidio ma anche del possesso di alcool e droghe, decidono all’unanime di nascondere il cadavere all’interno di una grotta che sarebbe stata di lì a poco temporaneamente abissata, in seguito alla marea, facendo perdere traccia del corpo in mare aperto e celando l’incidente alla comunità.




Dopo un anno esatto però, qualcuno sembra conoscere il segreto del piccolo gruppo di amici quando un killer misterioso comincia a mietere le prime vittime in città.

Mantenendo fede alla trama di base, questa nuova e pubblicizzata serie di Amazon mischia decisamente le carte in tavola cercando di costruire una storia che possa funzionare nonostante le aggiunte fatte alla sceneggiatura.

Con una durata che varia dai 45 ai 50 minuti circa, quest’opera parte con il più lento dei monologhi impiegando un po’ ad avviare al meglio la trama vera e propria, riuscendo comunque a risultare scorrevole in quasi ogni episodio.

Per quanto venga inserito un espediente narrativo interessante, che influisce a regalare un aggiunta di mistero al racconto, la sceneggiatura non colpisce certo per la sua chiarezza narrativa, risultando poco fluida e spesso confusionaria.




Ammetto che la dose di scene forti, unito ad un interessante messa in mostra di alcune sequenze, riesce a rispettare i canoni del genere di appartenenza, regalando comunque spunti visivi gradevoli e con qualche piccolo twist.

Certo tutto questo non basta a rendere soddisfacente un teen horror che poteva forse osare di più, evitando di cadere nei tipici stereotipi degli adolescenti americani risultando forse un po’ troppo prolisso.

La serie infatti vuole trattare tematiche importanti ma il modo in cui si pone ad esse fa sembrare il tutto un accozzaglia fastidiosa di pretesti atti, in maniera spesso forzata e pretenziosa, a riempire i buchi tra un elemento thriller e l’altro.

La gioventù viene dipinta e mostrata come una piccola società emancipata, interna a quella esistente, in cui questi individui sono liberi da qualsiasi vincolo fisico o morale, liberi dalla presenza di genitori poco presenti o problematici.




Quando il sesso, l’alcool e droghe diventano problemi anche troppo ridondanti, si cerca di contestualizzare i protagonisti per non renderli le solite macchiette provando, con smielate trovate e forzate chiavi di lettura, a dare una visione che non sia qualcosa di già stato fatto.

Nonostante abbia trovato interessante alcune idee e l’inserimento della dipendenza dai social media, caratteristica comunque poco incisiva, “So cosa hai fatto” si chiude lasciandomi con tanti dubbi in merito al suo potenziale.

Un prodotto forse un po’ troppo orientato ad una specifica fascia di pubblico, ma che riesce comunque ad incuriosire ed intrattenere, non negando che possa risultare una serie in grado di entrare nei cuori di qualche spettatore e magari far parlare di sé seppure con vita breve.

 

Di Mario Penniello




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