John Wick: Chapter 4

 

John Wick 4 è un film del 2023 della durata di 169 minuti, diretto dal regista Chad Stahelski, che rappresenta l’ultimo capitolo della fortunata saga action con protagonista il nostro Keanu Reeves. Sono passati circa nove anni da quando il primo tassello di questa decade ricca di azione e vendetta ha visto la luce nelle sale di tutto il mondo; da lì in avanti si potrebbe dire che il resto è storia. La saga del signor. Wick, nonché di tutto il semplice quanto elaborato world building composto dal Continental Hotel e dalla tanto misteriosa Gran Tavola, ha fatto breccia nei cuori di molti, un vero fenomeno che ha raccolto intorno a se spettatori di ogni tipo. Un blockbuster, si potrebbe definire, in grado non solo di ritagliarsi un proprio spazio tra le altre grandi saghe di genere, ma anche capace di portare freschezza in quell’ambiente e di elevarlo a livelli di audience assai maggiori.

Se vuoi la pace, preparati alla guerra.

Inutile dire che il tanto del lavoro lo fanno i personaggi, carismatici, particolari e stravaganti. Tra tutti, il personaggio di John dona lustro all’attore che lo impersona e viceversa, rendendo quasi Keanu l’altra faccia di una medaglia narrativa, indossata in maniera elegante così come l’abito nero che lo contraddistingue. Baba Yaga però non sarebbe nessuno senza amici e alleati: i comprimari di tutti e quattro i film, nonché i villain, riuscivano sempre a spiccare sullo schermo, grazie anche alla partecipazione di membri del cast dai nomi sempre più altisonanti, interagendo al meglio con il mondo che circondava il killer in pensione, una realtà che diventa ben più grande solamente dal secondo film in poi.

Il Marchese...nemico inamovibile?

La trama segue ciò che era accaduto in Parabellum: scampato nuovamente alla morte, John è pronto a chiudere i conti con la Tavola, conscio di non poter assassinare tutto il mondo ma pronto a portare con sé il maggior numero di sgherri possibile. Oltre la sontuosa taglia sulla testa, affissa in modo da inimicargli qualunque canaglia del settore, mr.Wick dovrà fronteggiare l’esercito del Marchese, elemento di spicco eletto dai membri della Gran Tavola come chiave di volta per risolvere la questione una volta per tutte. Tra alleati improbabili e nuovi accordi cinti col sangue, la pellicola mostra scene action audaci, una gioia per gli occhi, enfatizzate da colori freddi e cupi, caldi e speranzosi, frizzanti come il neon. Volendo fare un piccolo spoiler registico, verso la fine il mind blow definitivo con un piano sequenza dall’alto assurdo, un plus rispetto ai precedenti capitoli che non può restare anonimo. Insomma le mie aspettative vengono qui completamente ripagate: Bill Skarsgård è un ostacolo, otre che un nemico, freddo e spietato, il Marchese tanto sicuro di sé da sembrare inamovibile…o quasi.

Caine è uno dei comprimari migliori della saga

Una componente che mi ha divertito, oltre alcune piccole gag che non creano fastidio ma che ansi stemperano la tensione tra una sparatoria e l’altra, è come riescano, tramite location, armi e personaggi, a rendere l’illusione di un mondo reale popolato da bizzarri individui che sembrano spuntanti fuori da un videogame in stile GTA o simili.

Per concludere, il cammino della Baba Yaga soddisfa chiudendo quasi perfettamente un cerchio aperto da tanto, forse troppo tempo, e dove è proprio nella prolissa longevità della saga forse uno dei pochi difetti da me riscontrati, con un brodo che, seppur saporito ogni volta, risulta in ogni caso servito troppe volte e troppo a lungo in maniera quasi fotocopiata.

 Di Mario Penniello





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