V per Vendetta: il 5 Novembre e la congiura delle polveri
Più di un film: il contesto politico/sociale
V per Vendetta è un film del 2005 della durata di 132 minuti e diretto dal regista James McTeigue.
Tratto dall’omonimo e celebre graphic novel scritto dalla brillante mente di Alan Moore ed illustrato dalla mano di David Lloyd.
La trama del film ci immerge nel contesto di un Regno Unito distopico, dove la società vive sotto la pressante morsa di un governo guidato da un Alto Cancelliere che, attraverso il pugno di ferro ed un regime militare, tiene sotto scacco tutto il paese.
Il popolo è costretto a vivere di norme e regole al pari di un regime nazista, o che può ricordare il romanzo di Orwell “1984”.
Non esiste, in pratica, alcun tipo di libertà; chi professa una religione diversa viene arrestato, malmenato ed infine eliminato dalle milizie che pattugliano le strade, dove vige un rigido coprifuoco. Stessa sorte tocca agli omosessuali, visti come un pericolo, così come le altre diversità, in un paese che dovrebbe rappresentare una nazione perfetta e forte.
Vi ricorda qualcosa vero?
A combattere questa artefatta e scellerata utopia c’è V; un uomo misterioso col volto coperto con una maschera da Guy Fawkes che, attraverso messaggi rivoluzionari ed attacchi terroristici, si oppone ad un potere all'apparenza assoluto nel tentativo di risvegliare il, troppo sopito, potere del popolo.
Sulla sua strada però, l’anarchico eroe si imbatte nella giovane Evey, un'orfana che cova un odio profondo per la società in cui vivono e la quale, una volta salvata da degli aguzzini, sarà presa sotto l’ala del suo salvatore, sconvolgendo per sempre la sua vita.
Tra intrighi politici e sopiti complotti, il film di McTeigue rappresenta un cult della nostra epoca, un'opera magna che oltre ad essere amata ed acclamata, con gli anni è diventata un vero e proprio messaggio di lotta e di rivalsa grazie alla sua denuncia, estremamente incisiva, contro i governi che, ancora oggi, impongono la propria “democrazia” alle persone che invece dovrebbero proteggere e tutelare.
Il cast è ottimo ed il personaggio di V è carismatico, magnetico ed espressivo, nonostante il volto perennemente coperto; grande in questo ruolo l’interpretazione dell’immenso Hugo Weaving.
Spicca piacevolmente anche l’interpretazione della splendida Natalie Portman, nei panni di Evey, che porta avanti il ruolo dello spettatore e del popolo.
Durante il suo percorso evolutivo ella ci mostra questo crudele mondo attraverso i suoi occhi, attraverso i pensieri di una persona che non ne può più di passare ancora un singolo giorno nel terrore di vivere per davvero; perché è solo quando si smette di avere paura che si incomincia realmente a prendere in mano le redini del proprio destino ed e lì che incomincia la lotta per riprendersi quella libertà che ci è stata sottratta.
V per Vendetta è quindi un inno all'amore ed alla libertà; il grido di chi per troppo tempo ha soffocato la sua voce e che ora ha invece deciso di essere parte di quel movimento, di quel popolo, che non tollererà mai più alcun sopruso ma dove infine, anche se stiamo parlando di un opera apparentemente di finzione, il quadro complessivo che a termine visione ci resta nel cuore non può che essere la reale immagine, nonché triste paragone, del mondo in cui e del modo in cui, tutti noi, oggi viviamo.
Guy Fawkes e il 5 Novembre
“Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese.”
Con queste parole, divenute emblematiche, il film si apre dinanzi a noi; parole che hanno reso il 5 Novembre una data non solo importante dal punto di vista storico, ma un vero appuntamento per riscoprire un opera così profonda come questo film.
Durante l’opera, il personaggio di V si presenta come un anarchico in cerca di rivoluzione; indossando la maschera di Guy Fawkes egli si aggira per le strade, salvando fanciulle e facendo esplodere palazzi, esclamando inni ed ideali di libertà.
Ma cosa è successo quel giorno del 5 Novembre 1605 e chi era realmente Guy Fawkes.
Fawkes era un membro di un gruppo di cospiratori che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del parlamento inglese riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605, colpevoli di aver tradito le aspettative del popolo cattolico, la rivolta passò alla storia come la congiura delle polveri che viene citata nel film.
L’attentato fece fatica a restare segreto, venendo quindi scoperto e gli esplosivi disinnescati in tempo, cogliendo Fawkes sul fatto. Il rivoluzionario fu portato al cospetto del Re dove fu prima interrogato e torturato affinché confessasse e rivelasse i nomi dei suoi complici.
Solo infine egli fu condannato ed impiccato il 31 Gennaio 1606 e solo dopo aver assistito all'uccisione di tre dei suoi complici.
Come monito per tutti quelli che avessero voluto seguire i suoi ideali e scopi, i resti di Fawkes, fatto a pezzi dopo l’esecuzione, furono divisi e sparsi nei quattro angoli del regno.
Nel Regno Unito, il 5 Novembre, viene ricordato e festeggiato con fuochi d’artificio e falò, come la tradizione inizialmente voleva.
La figura di Fawkes, inizialmente derisa e divenuta emblema del ridicolo e del fallimento, viene nel corso degli anni letto sotto una nuova vesta. Dopo quasi tre secoli egli diventa il collegamento empatico con la figura del rivoluzionario ed oggi viene scritto e visto come un vero eroe d’azione.
Grazie alla conoscenza della sua figura, riscoperta in tutto il mondo grazie a V per Vendetta, il suo volto, o per meglio dire la maschera che ripropone le sue fattezze, oggi è un vero emblema del popolo, un marchio indossato e portato con fierezza anche da tutti quelli che vogliano lottare per un ideale più grande e giusto.
Il 5 Novembre diviene quindi più che una storica ricorrenza inglese, grazie all’opera di Moore ed al film di McTeigue, questo giorno diviene per i fan il giorno perfetto per accendere la tv e ricordare, attraverso questa pellicola così importante, che insieme possiamo fare la differenza e che il popolo può e deve continuare a lottare contro la tirannia di un potere che sembra inamovibile.
Di Mario Penniello
Non sono i popoli a dover aver paura dei governi,
ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.
- Thomas Jefferson -




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